La facciata della Collegiata di Santa’Andrea (Empoli)

Durante i primi giorni dello scorso febbraio Gianluca Cannalire (GianCann) ha un’intuizione per presentare qualcosa di fortemente legato alla città di Empoli durante l’evento Ludicomix Bricks and Kids svoltosi il 28 e 29 marzo nel centro storico della città. L’idea è realizzare un modello in LEGO® della Collegiata di Sant’Andrea , da molti conosciuta erroneamente come ‘Duomo di Empoli’. Un obiettivo ambizioso e con poco tempo a disposizione: dopo aver realizzato un progetto sul CAD (Computer-Aided Design, ovvero ‘progettazione assistita al computer’), per avere una stima della fattibilità, è necessario reperire tutti i pezzi chiedendo aiuto a tutti i membri di ToscanaBricks. Questo articolo vi parla del processo che ha portato alla realizzazione di questa bella idea.

La realizzazione del progetto è stata curata da Enrico Vannucchi (3dab), appassionato di design e di architettura, che vanta 25 anni di esperienza nel mondo del CAD e della modellazione 3D grazie al suo lavoro come responsabile Tecnica e Stile presso un’azienda di produzione di complementi di arredo in legno. Enrico è quindi la persona giusta per lavorare su questo progetto che inizia subito lo studio di realizzazione con la raccolta di una trentina di foto della Collegiata da varie angolazioni e con persone vicine per studiarne le proporzioni. Scelta la scala minifig 1:50 (che permette di non esagerare con le dimensioni e traduce le misure di un palazzo in proporzioni adeguate alla realtà dei diorami LEGO®), Enrico si è basato sull’altezza media delle persone presenti nelle foto raccolte (170 cm) per il calcolo delle dimensioni e delle proporzioni di massima dell’edificio (procedimento che spesso usa sul posto di lavoro).
Le dimensioni in scala sono state successivamente tradotte in stud, i bottoni dei mattoncini, e in pezzi LEGO®, ma non sempre questa traduzione è indolore e, a volte, possono essere necessarie tecniche avanzate di costruzione per rispettare il più possibile le dimensioni reali e i dettagli. Per rendere giustizia alla complessità di questo passaggio sappiate che facciate come quella della Collegiata erano progettate sulla base della Proporzione Divina (o Sezione Aurea): una dimensione sbagliata fa perdere all’intero aspetto della facciata la Bellezza Proporzionale. Lo stesso Uomo Vitruviano di Leonardo a Vinci, da sempre un esempio di perfezione, è stato disegnato sulla base della Proporzione Divina.

Come colori di base Enrico ha selezionato il bianco, il grigio chiaro, il grigio scuro e il beige.

 

 

Il progetto è stato realizzato utilizzando il software LEGO® Digital Designer (LDD). Tra le varie difficoltà riscontrate da Enrico, vi segnalo:

  • Riprodurre le decorazioni geometriche come quelle ai lati della porta. Mattoncini 1 x 1 con un bottone laterale, piastrelle lisce 1 x 2 e piastrelle 1 x 2 con un bottone, in opportune combinazioni danno vita a quello che vedete.
  • Riprodurre gli archi più fedelmente possibile alla realtà. L’uso di tecniche più complesse, imparate da Enrico grazie alla sua passione per le MOC (My Own Creation, creazioni originali personali) dei treni, ha risolto brillantemente il problema.
  • Dare movimento ai cornicioni e alle decorazioni della facciata. L’impiego di piastrelle con un bottone, come nei set della linea Architecture, ha permesso di risolvere il problema.
  • L’edicola sopra la porta, molto difficile da realizzare rispettando i dettagli a causa delle sue modeste dimensioni reali.
  • Inclinazione del tetto, i travetti nel cornicione e nel sottotetto.

Non siete sbalorditi? Allora sappiate che Enrico ha impiegato poco meno di 4 giorni per realizzare l’intero progetto senza avere mai visto di persona la Collegiata.

Concluso il progetto Enrico ha mandato il documento del progetto LDD a me, Nico Mascagni (Zio_Titanok), esperto demolitore di sogni e cinico realista. Senza modificare l’aspetto esteriore del bellissimo progetto di Enrico ho sostituito alcune parti rare o costose per minimizzare il numero di negozi BrickLink da cui fare gli ordini e la spesa complessiva. Inoltre ho sostituito alcuni pezzi poco usati con altri pezzi già usati nel progetto (un esempio semplice: alcuni mattoncini 2 x 6 sono stati sostituiti con la versione 2 x 2) al fine di abbassare il numero delle referenze diverse necessarie da 202 a 164. Infine, pensando al montaggio e al trasporto, alcune parti sono state riviste: la struttura può essere facilmente ‘tagliata’ orizzontalmente in spezzoni rigidi che si montano e smontano, nonostante la complessità dell’intera struttura, in pochi minuti. Ottimizzato il progetto insieme a Gianluca, Tommaso Degl’Innocenti (Bargello) e Fabio Maiorana (Fabbbbbricks™) abbiamo poi steso la lista dei 4515 pezzi necessari, coinvolgendo tutti i membri di ToscanaBricks. In meno di 10 giorni, grazie alle donazioni raccolte, siamo stati in grado di effettuare alcuni acquisti, finché tutti i pezzi sono stati recuperati.

Vista la necessità di avere il modello montato prima dell’evento ho proceduto al montaggio ‘in solitaria’ assistito dal fedelissimo SuperToscanaBricks intento a sbandierare la bandiera ItLUG®.

 

 

Per valorizzare tutto il processo ed il lavoro di gruppo ho scattato, dopo alcune prove infruttuose e un paio di giorni di montaggi–smontaggi, oltre 1500 foto in uno studio del tutto amatoriale che hanno poi dato vita, grazie al fondamentale contributo di Fabio, al video TimeLapse che potete vedere qui sotto.

 

 

La Collegiata di Sant’Andrea di Empoli è il primo lavoro di gruppo degli appassionati toscani. Dopo aver fatto la sua prima apparizione durante un raduno mensile di membri di ToscanaBricks, la Collegiata ha partecipato ad oggi a molti degli eventi dedicati ai mattoncini LEGO®, sia in Toscana che in Italia, viaggiando per centinaia di chilometri. Il progetto è stato al centro di alcuni articoli sulla stampa locale e di un comunicato stampa del Comune di Empoli.

 

La Collegiata di Sant'Andrea di Empoli, Enrico (a sinistra) e Nico (a destra)

La Collegiata di Sant’Andrea di Empoli, Enrico (a sinistra) e Nico (a destra)

 

Articolo originale e completo disponibile sul sito di ItLUG.
A cura di Nico Mascagni con il contributo di Gianluca Cannalire ed Enrico Vannucchi.